Enoclub
![]() | Piazza Savona, 2 Alba (CN) Tel. 0173 33994 |
Provato / (Conto in 2)
22-2-03 (€ 74,00) / 30-1-00 (€ 65,07)
Tipologia del Locale: Ristorante-Vineria
Descrizione
L'ingresso dell'Enoclub si trova sotto i portici della centrale Piazza Savona, accanto ad un Caffè di successo; una vetrina con l'esposizione del menù del giorno ed un portoncino a vetri con citofono costituiscono il primo biglietto da visita architettonico del ristorante; dall'ingresso, decorato con i toni decisi di uno spatolato color salmone, un'ampia scala moderna conduce alle cantine ristrutturate e perfettamente climatizzate, di notevole impatto scenico: le sale con i soffitti a volte ed i mattoni a vista, le nicchie arredate dall'esposizione dei vini e delle loro casse, i faretti inseriti su fili stesi nel vuoto ed i tavoli ben apparecchiati con tovagliati rosa creano un'atmosfera gradevole e di tendenza.
Durante la nostra prima visita il personale, giovane e rapido nel servizio, si è tuttavia mostrato poco cortese nel lasciarsi scappare, credendosi non visto, qualche commento di troppo a proposito dei commensali di un tavolo vicino al nostro, noiosi ed indisponenti fin che si vuole, ma da rispettare di fronte agli altri clienti.
Vogliamo inoltre segnalare l'episodio del nostro arrivo, alle otto meno cinque: non ci hanno fatti entrare poichè non erano ancora pronti, nonostante la nostra prenotazione telefonica fosse stata accettata senza problemi per le ore 20.
Dalla nostra posizione potevamo vedere benissimo la cucina, moderna, pulita e ben attrezzata, e la sua organizzazione, sicura e professionale, proveniente dalla scuola di Cesare di Albaretto della Torre.
Si beve molto bene: da una carta dei vini esauriente abbiamo potuto scegliere in entrambe le occasioni una "chicca" che cercavamo da tempo, il Dolcetto di Dogliani Sirì d'Jermu, di cui consigliamo una degustazione quando ne capiti l'occasione.
Esistono un menù del giorno e una carta, in cui sono presenti 4 piatti per ogni portata, che permettono una scelta non grande ma ben assortita. Belle ed originali le ceramiche dei piatti, di disegno diverso l'una dall'altra; le porzioni sono ricche e ben presentate.
Il nostro pasto (30-7-05)
Abbiamo scelto il menù degustazione proposto a 30 Euro
Appetizer e Antipasti: la focaccia c'è sempre, ma non più calda.
Carne cruda battuta a coltello con tartufo nero davvero eccellente; insalatina tiepida di coniglio e carciofi, di nuovo guarnita con tartufo nero, presentata in porzione abbondante, che avrebbe potuto rappresentare un buonissimo secondo piatto in luogo di quello servitoci.
Primi: tajarin al ragù di salsiccia, davvero ben fatti.
Secondi: un guanciale di vitello al Barolo molto deludente, stopposo.
Dessert: ottimo fondente al cioccolato amaro e piccola pasticceria per chiudere il pasto.
Vini: Dolcetto di Dogliani Sirì d'Jermu '00 Pecchenino, che avevamo già bevuto in occasione della prima visita.
Commenti: setting di fascino e alla moda, cucina quasi sempre molto valida, ma con inspiegabili cadute di tono come in occasione del deludente secondo piatto appena descritto, prezzi centrati in rapporto alla qualità e all'ubicazione.
Le altre note critiche, essenzialmente incentrate su fattori occasionali, sono trascurabili. Una sosta molto consigliabile per cenare e bere bene in un ambiente suggestivo.
Note conclusive
Bilancio positivo
l pasti precedenti:
La prima visita (30-1-00)
Appetizer e Antipasti: un piattino di focaccia calda da sbocconcellare in alternanza ad eccellenti grissini ha preceduto l'arrivo dell' insalatina tiepida di coniglio e carciofi (con toma, cipolla affettata fatta appassire ed una grattata di tartufo nero: una vera delizia!) e del buon carpaccio di vitello con crema al gorgonzola. Flan di cardi e trota salmonata le altre possibili scelte.
Primi: di buona esecuzione sia i tajarin con i carciofi, sia le fettuccine verdi al ragù d'anatra. Da citare gli agnolotti del plin al sugo di arrosto e la minestra di zucca, le due alternative che a malincuore non abbiamo assaggiato.
Secondi: ottimo merluzzo al vapore con patate ed olive taggiasche, e la già citata, imperdibile insalatina di coniglio e carciofi, consumata in questo caso come secondo piatto.
Dessert: un grandioso fondente di cioccolato amaro, dalla morbida, indescrivibile consistenza, ed una perfetta torta di nocciole con zabajone arricchita da una originale fragranza al limone.
Vini: Dolcetto di Dogliani Sirì d'Jermu '98 dei fratelli Pecchenino, uno dei migliori cru mai bevuti.






