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Guido


Via Fossano, 17/b
Pollenzo (CN)
Tel. 0172 458422
Fax. 0172 458970
Data Reportage: 6-3-10
Tipologia del Locale: Ristorante gastronomico, 1 stella Michelin
Chef: Ugo Alciati
Purtroppo oggi Lidia Alciati non c'è più, e siamo tutti molto tristi... (ndr, agosto 2010)



Descrizione

Il ristorante Guido, oggi inserito nella magnifica cornice dell'Agenzia di Pollenzo, che comprende anche l'Albergo dell'Agenzia, la Banca del Vino e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, continua la grande avventura di eccellenza gastronomica iniziata nel 1960 in quel di Costigliole d'Asti dal compianto Guido Alciati, il cui ricordo resta nel nome del locale.
Oggi alla guida del ristorante ci sono i suoi due figli, Piero ed Ugo, che hanno saputo sublimare la filosofia di ispirazione iniziale, quella della più alta sintesi di qualità, gusto e semplicità.





Il locale si trova in un'ala laterale del grande complesso architettonico dell'Agenzia.
Per raggiungerne l'ingresso, abbiamo percorso a piedi uno scenografico porticato con pavimenti in pietra e gli stessi magnifici soffitti lignei che ritroveremo all'interno, affiancato dal contrafforte tenuto a prato inglese.





Varcato l'elegante portoncino d'entrata, ci si trova in un ambiente unico e imponente, la cui prima parte è otticamente delimitata da una quinta in legno che separa il salottino di ricevimento dalla sala da pranzo.







A sinistra dell'ingresso è stata ricavata una accogliente saletta degustazione, con una intera parete adibita a vetrina per i vini.



La sala da pranzo in stile neogotico, con mattoni, legni pregiati e vetrate che si fondono con equilibrio e rigore architettonico, costituisce un esempio di interior design fra i più scenografici ed accattivanti che ci sia capitato di incontrare.





Le tende a pacchetto opportunamente discostate dalle pareti creano spettacolari giochi di ombre con la luce che filtra dai rosoni.





La gigantografia della mano di Lidia, mamma di Ugo e Piero Alciati, caratterizza fortemente gli arredi della sala, in perfetto equilibrio fra minimalismo e calore.





Una lunga scaffalatura in vetro contenente i bicchieri, con la parete opalina rivolta verso i tavoli, costituisce un elemento d'arredo bello e originale, oltre a fungere da seconda quinta divisoria, utile per il servizio.







Impossibile non volgere uno sguardo affascinato sugli altissimi soffitti in legno che non esitiamo a definire spettacolari.







Altri particolari di design ben degni di nota sono le lampade sospese dalla linea a cono ed i faretti incastonati nelle putrelle in acciaio nero che attraversano i soffitti.





Dagli immensi finestroni ad arco gotico la vista corre al curatissimo cortiletto antistante, con statua, anfore ed insegna a pavimento.
I bagni moderni sono all'altezza del contesto.



Visitare una cucina come questa è un privilegio di cui andiamo orgogliosi: le immagini che seguono ne mostrano le attrezzature allo stato dell'arte e l'ordine rigoroso che vi regna, tale da stentare a credere di averla fotografata nel pieno del servizio.









La "mise en place" è assolutamente adeguata ad un locale di questa classe, con scelte volutamente minimaliste: non ci sono fiori, nè tappeti, nè colori accesi.
Le apparecchiature abbinano il rigore all'eleganza, con un gusto estetico da prendere ad esempio.
Sui tavoli, amplissimi e molto distanziati, posateria Sambonet e calici Spiegelau.
Belli i bicchieri per l'acqua in vetro opalino con la "g" della casa.











Il personale femminile, che si muove in sala sotto la vigile direzione di Piero Alciati, veste in nero con grembiule e ha modi squisiti.
Si è a casa propria, senza soggezioni di sorta, in un locale in cui il servizio è magistralmente orchestrato in maniera talmente discreta da non venire quasi nemmeno percepito.



Nella foto, le deliziose Sara e Monica assieme alla vostra inviata Laura.
La carta dei vini, ricca e completa, presenta una straordinaria scelta di produttori del territorio.