Tagiura
![]() | Via Tagiura, 5 Milano Tel. 02 48950613 |
Provato il 23-3-2007
Conto (in 4) € 85,00
Tipologia del Locale: Trattoria Tipica
Descrizione
Situata in zona semicentrale in Milano e recentemente ristrutturata, la Trattoria Tagiura ha probabilmente guadagnato in bellezza degli ambienti perdendo un poco in tipicità.
Il locale è suddiviso in più sale: quella in cui abbiamo cenato ci è parsa un po' carica nelle decorazioni, con un affresco a tutta parete in stile "Reggia di Versailles", e non del tutto razionale nella disposizione dei tavoli, tutti ben distanziati tranne il nostro, che era a contatto "di gomito" con quello a fianco, pur essendoci spazio abbondante tutto attorno.
Bello il pavimento, in cotto scuro, e gradevole, in generale, l'atmosfera complessiva.
Discutibile l'apparecchiatura, con bicchieri (a coppa, in vetro serigrafato bianco) piccoli e poco adatti a qualsiasi vino: ad un altro tavolo in sala sono stati sostituiti con calici più appropriati, anche se non ci è parso di vedervi una bottiglia più pregiata della nostra.
Il servizio ha avuto un inizio un po' lento, poi si è ripreso.
Inspiegabile anche l'accoglienza: chi ci doveva accompagnare al tavolo si è fatto attendere a lungo, mentre la signora che ci ha ricevuti ha continuato ad affettare salumi dietro al bancone senza preoccuparsi più di tanto della nostra impazienza.
Il menu è fisso fino ai primi; poi è possibile scegliere fra 2 secondi ed alcuni dessert; nella carta dei vini, non molto ampia, ci ha molto incuriosito la presenza di un Cabernet di Puiatti in caraffa (ignoravamo che i produttori di rango fornissero sfusi), ma abbiamo comunque preferito indirizzare la nostra scelta su una etichetta, considerato anche il prezzo di poco più elevato.
Il nostro pasto
Antipasti: culaccia di culatello, coppa, lardo di Arnad, accompagnati da un ottimo gnocco fritto. Poi flan di porri con purea di patate con i pistilli di zafferano, minestra di fagioli di Pigna e broccoletti, con un filo di olio extravergine grand cru di Canino (VT).
Primi: 2 primi in sequenza: tortelli di magro con farcia di ricotta e spinaci (eccellente pasta fatta in casa) conditi con burro fuso e salvia, ma serviti già spolverati di un Parmigiano tendente al secco; poi tagliolini di Casa Fiorio, di pasta fresca verde con pomodoro passato al forno e ricottina fresca profumata alla menta.
Secondi: filetto di maialino scottato al burro (non molto spesso) con castagnaccio salato e patate al forno. Capra marinata con l'arancia accompagnata da carciofi e patate al forno (le stesse del maialino): eccellente, forse la cosa migliore della serata.
Dessert: torta di pere e cioccolato; torta di mele. Entrambe ottime, molto casalinghe.
Vini: Venezia Giulia Merlot Cabernet 2005 Puiattino Puiatti Bronze, un discreto rosso da tutto pasto.
Commenti: Una cena con alti e bassi; ne siamo usciti soddisfatti, ma non entusiasti. Il rapporto qualità prezzo è buono per una metropoli come Milano.
Tagiura ha un sito internet: www.tagiura.it
Note conclusive
Bilancio moderatamente positivo






