Antica Corona Reale da Renzo
![]() | Via Fossano, 13 Cervere (CN) Tel. 0172 474132 | |
ATTENZIONE!
Se siete pervenuti a questa pagina da una ricerca in Google o se l'avete nei vostri segnalibri, prendete nota che abbiamo pubblicato un reportage ben più recente su questo locale. Cercatelo nel menu.
Provato / (Conto in 2)
9-7-01 (€ 77,47) / 29-7-00 (€ 82,61)
Tipologia del Locale: Ristorante
Descrizione
L'Antica Corona Reale è ambientata in un grazioso cascinale completamente ristrutturato che si affaccia sulla statale che unisce Bra a Fossano.
Comodo il parcheggio nel vasto cortile; gli interni sono caldi e d'atmosfera: una bella sala d'ingresso con il banco del bar ed il salottino per un aperitivo, poi la sala da pranzo vera e propria con camino, tavoli ben distanziati, apparecchiature di tono, pavimenti in cotto ricoperti da grandi tappeti, soffitti con volte a botte e mattoni a vista e pareti in calde tinte pastello.
Il servizio è cortese, impeccabile e sorridente.
Il menù è alla carta, con un buon ventaglio di proposte sfiziose; non mancano mai rane e lumache, per cui il locale è diventato famoso.
Bella ed ampia la carta dei vini, con un vero e proprio indice a guidare fra le varie tipologie di proposte.
Il nostro pasto(9-7-01)
La nostra visita più recente, in cui abbiamo consumato una cena meno sfiziosa della prima, (carpaccio di salmerino, ravioli ai 3 arrosti, tegamino di lumache in umido, filetto in crosta di pane, mousse ai lamponi e tarte tatin, bevendo Gewutztraminer 2000 dei produttori di San Michele Appiano - Eppan, Bolzano) in una saletta secondaria più piccola e meno bella, con un servizio che ha evidenziato qualche pecca, ci ha convinto a ridimensionare i toni entusiasti del nostro primo giudizio, che correggiamo in 7 e 1/2 dal 7/8 iniziale.
Commenti: locale di classe e di tradizione, dove troverete una cucina di alto livello, fatta di materie prime freschissime e di cotture professionali, con in più la possibilità di gustare preparazioni quasi dimenticate a base di rane e lumache.
I prezzi sono adeguati al tono dell'ambiente e alla qualità delle preparazioni.
Da consigliare come uno dei migliori ristoranti del cuneese e di tutto il Piemonte.
Note conclusive
Bilancio altamente positivo
l pasti precedenti
La prima visita (29-7-00)
Appetizer: abbiamo saltato gli antipasti, fra cui spiccavano il rotolino di anguilla ed un fois gras con pan brioche, ma ci è stata ugualmente servita una deliziosa frittura leggera di seppioline come appetizer offerto dalla casa, che abbiamo gustato sgranocchiando la focaccia a pezzettini servitaci assieme al pane.
Primi: abbiamo optato per una delle specialità della casa, l'eccellente zuppa di rane, con funghi porcini freschi e gamberetti, da condire con un filo di extravergine ligure che ci è stato lasciato al tavolo. Un piatto da provare e da ricordare, che può valere un viaggio apposito.
Da segnalare i ravioli "dal plin" con fiori di zucca e gli immancabili tajarin con funghi porcini.
Secondi: filetto di fassone in crosta con purea e fungo porcino fritto, piatto elegante cucinato con maestria, e finanziera alle due cotture, eccellente.
Le lumache alla vecchia Cervere e la frittura di rane costituivano un'altra valida scelta per un secondo piatto di grande tradizione.
Dessert: aspic ai frutti di bosco, fresco e profumato, che abbiamo accompagnato con l'eccellente Moscato d'Asti La Caudrina.
Infine, con il caffè, ci è stato offerto un piattino di piccola pasticceria, con ottime meringhette farcite di panna montata, sfoglie e "brut e bon"; e ancora, prima di uscire, ci hanno ulteriormente viziato con un sorso di un formidabile whisky scozzese invecchiato 15 anni.
Vini: Barbera d'Alba '98 di Giacomo Conterno, Serralunga d'Alba, un po' troppo tannica per i nostri gusti.







