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Prato Gaio

Località Versa, 16
(bivio per Volpara)
Montecalvo Versiggia (PV)
Tel. 0385 99726

ATTENZIONE!
Se siete pervenuti a questa pagina da una ricerca in Google o se l'avete nei vostri segnalibri, prendete nota che abbiamo pubblicato un reportage ben più recente su Prato Gaio a questo link.

Provato il 25-6-2006

Conto (in 2) € 118,00
Tipologia del Locale: Ristorante

Descrizione

Cenare al Prato Gaio è come accomodarsi nel salotto di una casa di campagna, caldo e avvolgente, anche un po' fané... ma nel senso migliore del termine, ad indicare soltanto quel tocco di aria vissuta che a volte caratterizza certi luoghi rendendoli più godibili di altri e predisponendo i commensali a sentirsi particolarmente a proprio agio.
Prato Gaio non è certamente un ristorante in cui si capiti per caso, dal momento che si trova in una posizione piuttosto fuori mano e che l'albergo a due stelle a cui è annesso non presenta particolari attrattive estetiche, anche se è comunque una costruzione dignitosa circondata dal verde.
I tavoli della sala da pranzo sono ben distanziati, con qualche separé ad aumentare la privacy e a creare degli angoli graziosi; a completare l'atmosfera, ci sono scaffali con tanti libri a tema, incentrati sulla cucina di territorio, sui vini e sulle più svariate curiosità gastronomiche... tutti in bella vista, tutti consultabili a piacere.
Il servizio è familiare, molto competente e cortese, rapido e professionale.
Il menù è piuttosto vario ed allettante, incentrato prevalentemente sulla riscoperta dei piatti della tradizione (con qualche divagazione "modaiola" di cui diremo), e la carta dei vini è davvero ricca e curata, con molte eccellenti proposte locali.

Il nostro pasto

Antipasti:
una eccellente Pancetta stagionata 28 mesi, servita con le pere; poi il "Dolce Brusco", ricetta di inizio secolo: petto di faraona ricoperto di una salsa agrodolce molto cremosa; infine il "Farsulé", piatto tipico della tradizione dell''Oltrepò pavese: polpettine di verdura fritte, delicate, croccanti e perfettamente sgocciolate, una vera squisitezza!

Primi: Pappardelle con il pesto "destrutturato", un omaggio del Patron - appassionato di ricerca gastronomica - alla tendenza del momento, lanciata da vari cuochi di grido (e maestri di provocazione) - uno su tutti Davide Scabin del Combal Punto Zero di Rivoli (To): un pesto comunque ben realizzato, profumato e molto delicato, realizzato senz'aglio, con la particolarità di essere realizzato con gli ingredienti soltanto accostati fra loro anzichè amalgamati.
Minestrone della Tradizione, cucinato come una volta sul fuoco della legna, davvero eccellente.

Secondi: Faraona ripiena, molto gradevole; Coniglio con le pere cotte al vapore, buono e originale.

Dessert: entrambi "golosi" e casalinghi: la Zuppa di Amarene e lo Zabajone fatto con la Bonarda.

Vini: Oltrepò Pavese Pinot Nero 2001 di Pietro Torti, viticoltore in Montecalvo Versiggia (più locale di così!), un rosso dai profumi intensi, perfetto per accompagnare al meglio i piatti scelti.

Commenti: una ottima cena in un ristorante decisamente consigliabile, caratterizzato da una atmosfera rilassante ed una cucina freschissima, sapiente e ben incentrata sulla riscoperta delle pietanze della tradizione.
Discreto il rapporto qualità prezzo.

Note conclusive

Bilancio altamente positivo