Cascina Martini
![]() | Via Gianoli, 15 Corteranzo (AT) Tel. 0141 693015 |
ATTENZIONE!
Se siete pervenuti a questa pagina da una ricerca in Google o se l'avete nei vostri segnalibri, prendete nota che abbiamo pubblicato un reportage ben più recente su questo locale. Cercatelo nel menu.
Provato / (Conto in 2)
26-10-02 (€ 87,00) / 22-6-01 (€ 72,30)
Tipologia del Locale: Ristorante
Descrizione
Cascina Martini è un ristorante di grande fascino ricavato dalla ristrutturazione di un cascinale in splendida posizione tra le colline del Monferrato, a pochi chilometri da Murisengo.
Bello ed elegante il setting, a cominciare dal giardinetto che si attraversa per entrare, proseguendo con la calda atmosfera dell'ampia sala da pranzo caratterizzata dal pavimento in cotto, le pareti gialline, il soffitto a botticelle con mattoni lasciati a vista, le credenze in legno scuro, le belle sedie e le tovaglie bianche di fiandra; i tavoli sono ampi, ben distanziati e bene apparecchiati.
Il servizio è impeccabile, svolto da personale in grembiule rosso.
Bella la carta delle vivande, che propone una scelta fra 3 tipi di menù degustazione a prezzi molto concorrenziali, e altrettanto bella e completa quella dei vini, con una particolare attenzione per i produttori del Monferrato; molto interessante la possibilità di assaggiare alcuni vini da dessert a bicchiere.
Il nostro pasto (30-7-05)
Appetizer: crostini con salame cotto e frittatina di zucchine e cipolle.
Antipasti: eccellente involtino di verze ripieno di verdure presentato guarnito con fili caramellati; cipolla ripiena di toma con sale grosso, delicata ed originale.
Primi: lasagnette gratinate ripiene di radicchio e taleggio; profumatissimi tajarin ai funghi porcini.
Secondi: pollo ficato con uvetta e purée, guancia di vitello brasata al Ramandolo con polenta e carote.
Dessert: meringata di castagne su crema ai marroni con fili di cioccolato amaro; tortino di nocciole con zabajone tiepido; sui dessert ci siamo fatti servire a bicchiere il Ramandolo, eccellente vino passito da dessert friulano.
Infine da una sfiziosissima "carta dei caffé" abbiamo scelto il Colombia ed il Guatemala, più fruttato, che abbiamo accompagnato con ottima piccola pasticceria, fra cui citiamo gli arancini ed i "brutti e buoni".
Vini: Il nostro vino è stato il Nebbiolo Ligabue 2000 di Teo Costa, Castellinaldo (CN).
Commenti: una cena di altissimo livello, davvero "da re", in occasione della prima visita. L'essersi alzati da tavola con una sensazione di leggerezza va ad ulteriore merito di una cucina di grande spessore.
Appena un gradino inferiore la seconda, in cui il locale era al completo.
Imperdibile ed assolutamente consigliabile per l'eccellente rapporto qualità-prezzo, oltre che per la bellezza della sala da pranzo e del setting fra le colline.
Note conclusive
Bilancio altamente positivo
l pasti precedenti:
La prima visita (22-6-01)
Appetizer e Antipasti: dopo l'offerta di una flute di spumante, si incomincia con una piccola, sfiziosa serie di appetizer: salame crudo morbido a fette, da degustare assieme ad una eccellente brioche salata, sottilissime fettine di zucchine in carpione, frittata di verdure primaverili a tocchetti.
Si prosegue in crescendo con girello di sanato guarnito con salsa tonnata alla maniera antica, terrina di verdure alla griglia con zabajone ai capperi (stupenda e originale) e scaloppa di Persico croccante in guazzetto di aromi naturali ed olive taggiasche.
Primi: zuppetta di porri ed ortica con "quenelle" di seirass affinato nel fieno (magistrale!) e agnolotti "alle tre carni" al fondo di vitello.
Secondi: anatra glassata alle ciliege e cardamomo; fegato di coniglio su confettura di cipolle rosse, strepitoso!
Dessert: ottimo semifreddo al croccante, e splendido tortino alle nocciole servito con zabajone tiepido; abbiamo accompagnato il dessert con Sauternes servito a bicchiere.
Con il caffè ci è ancora stato ancora offerto un piattino di scorzette d'arancia caramellate.
Vini: il buon Ruché 1998 di Casa Brina, Castagnole Monferrato.







