Reportages enogastronomici
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La Burnia
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- Provato il 19-2-2005
Conto (in 4) € 89,00 - Tipologia del Locale: Trattoria
- Descrizione
La Burnia si trova a pochi chilometri da Torino, facilmente raggiungibile percorrendo per un breve tratto l'autostrada per Bardonecchia. La palazzina a due piani che la ospita ha mantenuto i connotati della vecchia sede della Trattoria della Cooperativa, rinfrescati da qualche nota di colore alle pareti e da particolari d'arredamento che ne hanno ringiovanito l'atmosfera, rendendola attuale e alla moda: carina l'idea dell'ombrellone al centro della vasta sala al piano superiore, curiosi alcuni antichi macchinari - quello per l'imbottigliamento del vino, quello per macinare il caffé - esposti qua e la.
L'atmosfera e il servizio sono molto informali; l'apparecchiatura si riduce a tovagliette di carta che imbandiscono gli immensi tavolacci in legno scuro.
Il menù, fisso e praticamente imposto, si compone di un robusto "assaggio" di 4 antipasti, 3 primi, un secondo a scelta ed un ventaglio di dessert; la carta dei vini non c'è, ed anche la proposta enologica sembra limitarsi alle bottiglie "caldamente consigliate" a voce. - Il nostro pasto
Antipasti: crescentine calde da sbocconcellare con il lardo e la crema di caprino speziato serviti insieme; robiola al cartoccio con erbe aromatiche e rosmarino, la cosa migliore dell'intero pasto per il piacevole contrasto fra l'interno compatto ed il morbidissimo involucro esterno caldo e cremoso: poi sformatino di zucca, delicato e ben fatto; infine trippa alla parmigiana con fagioli, discreta anche se inaspettata (perchè servitaci d'ufficio e senza alcun avvertimento al posto dell'annunciato cavolo ripieno).
Primi: tajarin alle nocciole, non male per consistenza e cottura ma purtroppo affogati in un mare di panna da cucina; tagliatelle al ragù, troppo crude di cottura; gnocchi ai 4 formaggi, troppo mollicci.
Secondi: dopo simile "degustazione" non ci siamo cimentati con i secondi, dal momento che la proposta più allettante, il prosciutto cotto nel fieno, non era presente, e che le cose elencateci (stinco al forno, coniglio con la senape, carni alla brace) non ci solleticavano più di tanto.
Dessert: piatto misto composto da bonet, panna cotta, crème caramel, pere cotte (ottime) e mousse al cioccolato; infine i caffè, servitici assieme ad una ciotola di biscottini casalinghi e qualche distillato (grappa "Gratacul" , amaro della casa alle erbe, amaro Montenegro).
Vini: Langhe Dolcetto 2004 Destefanis, Montelupo Albese. - Commenti: una trattoria piacevole per il favorevole rapporto qualità-prezzo, validissima alternativa economica alla pizzeria; apprezzabile ma migliorabile lo sforzo di servire una cucina di territorio, ma avremmo preferito che l'attenzione maggiore fosse rivolta alla qualità piuttosto che alla quantità.
- Il nostro giudizio (espresso in decimi): 6 (sei)
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