Reportages enogastronomici
I CaffiRegione Caffi, 248 |
- Provato il 22-8-2002
Conto (in 2) € 76,00 - Tipologia del Locale: Ristorante
- Descrizione
Per raggiungere questo bel ristorante-enoteca di campagna si percorrono da Canelli, la capitale del Moscato, 6 chilometri di stradine tortuose immerse nel verde fino al Santuario dei Caffi, nell'omonima regione.
Si tratta di una bassa costruzione con interni d'atmosfera, rustico-eleganti, con una illuminazione ovattata, legno e pietra alle pareti e tavoli ben apparecchiati.
Il servizio è professionale ed avremmo detto attento, se non fosse per un episodio che non ci ha convinti: nel corso della cena ci è capitato di rovesciare il bicchiere del vino e stranamente ci è stato subito cambiato il tovagliolo macchiato ma non il sottopiatto in vimini nonostante le gocce fossero ben visibili; segnaliamo inoltre la mancata separazione delle due sale a disposizione fra quella per fumatori e quella per non fumatori, con il risultato di avere trascorso metà del tempo dedicato a degustare i sapori della nostra cena sorbendo passivamente il fumo dei maleducatissimi avventori stranieri seduti al tavolo accanto al nostro.
Da ultimo, per esaurire i nostri rilievi critici che ci hanno infine condotti ad assegnare ai Caffi una votazione inferiore alle aspettative, diremo che l'interessante carta delle vivande è stata inspiegabilmente redatta in una sola copia e di conseguenza il menù ci è stato recitato a voce, costringendoci ad una scelta frettolosa e poco meditata.
Quanto alla carta dei vini, è ampia, esauriente e ben presentata.
Ricco il cestino del pane in tavola, con 4 qualità diverse preparate in casa e buoni grissini stirati a mano; adeguati i calici per il vino. - Il nostro pasto
Appetizer e Antipasti: preceduti dall'offerta dell'"appetizer" offerto dalla casa assieme ad un calice di Cortese, una eccellente Bavarese di pomodori e capperi, abbiamo degustato sia il fragrante Tortino ai Finferli, sia i Fiori di zucchina ripieni su vellutata allo zafferano, entrambi convincenti.
Primi: Gnocchetti alle nocciole con fonduta di Roccaverano gratinati al forno, a nostro avviso un po' troppo calorici per la stagione e certamente più adatti ad un menù invernale.
Secondi: Tagliata di vitello alle erbe aromatiche (che in realtà si riducevano al solo rosmarino), guarnita con zucchine, carote e patate fritte a fettine sottili decisamente mollicce; buona la qualità della carne.
Dessert: questa volta abbiamo saltato sia il dessert sia il plateau dei formaggi, troppo appesantiti dal primo piatto che abbiamo descritto.
Con i caffè ci sono stati serviti i dolcetti della piccola pasticceria della casa.
Vini: Nebbiolo '99 di Prunotto. - Commenti:
alcune cose non ci hanno convinto, ma la qualità e la freschezza delle materie prime sono fuori discussione, così come l'atmosfera di raffinatezza senza ostentazioni degli ambienti.
Può valere una deviazione apposita se ci si trova nella zona del Monferrato. - Il nostro giudizio (espresso in decimi): 6/7 (dal sei al sette)
Da luglio 2007 Convivium è anche BLOG, uno spazio dove è possibile interagire con le nostre Recensioni

i Vostri commenti a: convivium@gmail.com | Sviluppo web: Giobbio | Site Map | Feed RSS
Copyright © 1999-2008