Reportages enogastronomici


Antiche Sere

Via Cenischia, 9
Torino
Tel. 011 3854347


  • Provato / (Conto e numero commensali)
    28-2-03 (€ 80,00 in 3) / 31-1-03 (€ 44,33 in 2) / 17-1-01 (€ 55,78 in 2)
  • Tipologia del Locale:  Trattoria
  • Descrizione
    La trattoria costituisce quanto di più tipico piemontese si possa trovare in città.
    L'ambiente è molto retrò, caratterizzato da piccole salette con pavimenti in vecchie piastrelle grigie, legno alle pareti fino a mezza altezza, sedie impagliate e tavoli apparecchiati con molta semplicità e con l'uso dei tipici bicchieri da osteria di una volta.
    Servizio efficiente e cucina casalinga alla vecchia maniera; pochi piatti in carta ed una discreta selezione di vini. Sono molti gli avventori che frequentano le Antiche Sere soltanto per degustare il mitico stinco di maiale al forno, il cavallo di battaglia del locale.
  • Il nostro pasto (28-2-03)
    Antipasti:   antipasti misti, costituiti da lardo, tomini elettrici, salame di patate, insalata russa e quiche alla toma e verdure.
    Secondi:   il favoloso Stinco-Istituzione, commentato abbondantemente nei resoconti delle cene precedenti.
    Dessert:   soufflé al limone con zabaione caldo, molto soffice e fragrante; distillato alla liquerizia e zuccherini sotto spirito con scorze di limone per terminare.
    Vini:   Nebbiolo Ginestrino 2001 di Conterno Fantino, Monforte d'Alba.
  • Commenti:   Un locale alla vecchia maniera come è ormai quasi impossibile trovare in Torino; la linea di cucina è piemontese, non propriamente torinese; le materie prime sono freschissime ed i piatti genuini e ben realizzati, immutabili nel tempo.
    Anche il rapporto qualità-prezzo è molto soddisfacente, considerato che ci troviamo in città.
  • Il nostro giudizio (espresso in decimi):  7 (sette)

  • l pasti precedenti:
  • La seconda visita (31-1-03)
  • Antipasti:   quiche ai porri, servita in porzione sovrabbondante, ben tre fette, e minestra di fagioli, cucinata a regola d'arte, per incominciare.
    Secondi:   l'irrinunciabile stinco al forno, anche questa volta perfetto, semplicemente delizioso.
    Abbiamo chiuso la cena con 2 caffé e con la medesima soddisfazione della volta precedente.
    Vini:   Freisa di Chieri 2001, molto adatto al tipo di pasto.
  • La prima visita (17-1-01)
  • Antipasti:   salame d'asino, tomini elettrici al verde e un piatto di pancetta; poi i caldi: quiche ai porri e flan di peperoni con bagna cauda, dal riuscito abbinamento di sapori.
    Primi:   agnolotti al sugo d'arrosto, davvero eccellenti per il ripieno, la pasta ed il sugo.
    Secondi:   stinco di maiale al forno, croccante, tenero, molto ben cucinato: un piatto che da solo vale veramente la visita.
    Dessert:   un ottimo, casalingo zabajone caldo fatto al momento, servito nella ciotola di vetro e accompagnato da biscotti al limone.
    Vini:   Roero '99 di Matteo Correggia, Canale d'Alba.

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