 | | Via Monti, 8 Torino Tel. 011 655738 |
Provato / (Conto e numero commensali) 1-10-05 (€ 240,00 in 6) / 2-9-05 (€ 50,00 in 2)
Tipologia del Locale: Ristorante
Descrizione L'Antica Sinoira è un ristorante di città situato in una zona di Torino poco attraente, a pochi passi da via Nizza e dalla ferrovia.
Il locale è gradevolissimo: si cena a lume di candela in un ambiente "soft", con pavimenti in cotto, bei tendoni gialli alle finestre, pareti spugnate chiare e tavoli ben apparecchiati in rosso bordeaux con coprimacchia beige, bicchieri da acqua in stile vecchia osteria e calici da vino appropriati; molto carina l'idea di servire il pane nel sacchetto da panetteria, con ottimi grissini e torcetti.
La cucina è a vista dietro una nicchia aperta; il patron, affabile e premuroso, da l'impressione di essere innamorato del suo mestiere e di curare i particolari, con estro e fantasia, ma proprio per questo ci saremmo aspettati una maggiore attenzione alla qualità del vino (durante la prima visita).
La lista delle vivande e quella dei vini sono scritte a penna e a mano su carta gialla grezza, di sicuro effetto teatrale.
Il nostro pasto (30-7-05)
essendo in più commensali, ci siamo sbizzarriti ad assaggiare di tutto un po'...
Antipasti: flan di porcini con fonduta (che non era preparato al momento ma comunque dignitoso); ottimo "caponet" (tipica verza ripiena).
Primi: tajarin al sugo di funghi porcini (gustosi, ma con una consistenza della pasta non paragonabile a quella dei migliori langaroli); plin al burro e salvia (molto gradevoli); buon risotto al radicchio e Roccaverano.
Secondi: "Sautissa" di Bra al Nebbiolo con polenta; 2 filetti di fassone al caramello di Nebbiolo ed uno alla brace (carne eccellente e cotta con mano felice); 2 taglieri di formaggi assortiti (con qualche ottima cosa).
Dessert: "Langarola" (con cioccolato pere e nocciole); pesche ripiene; Bonet allo zabajone; "Montanara" (con pere "Madernassa", nocciole, cannella e chiodi di garofano... eccellente).
Abbiamo terminato con 3 caffé e con la gentile e gradita offerta di digestivi.
Vini: 2 bottiglie di dignitoso Dolcetto di Dogliani.
Commenti: un locale che merita senz'altro di essere conosciuto ed apprezzato, tra i più consigliabili della città.
Purtroppo la sera della nostra prima visita siamo stati gli unici avventori, ed è desolante constatare come i locali etnici e le carissime pizzerie, che molto spesso non valgono il paragone, abbiano più successo di posti come questo; invece il sabato sera del nostro ritorno il locale era pieno.
Il rapporto qualità-prezzo, nel caso del menù degustazione (presente tutti i giorni tranne il sabato), è quasi imbattibile; altrimenti è comunque buono.
Il nostro giudizio (espresso in decimi): 8 (otto)
