 | | Strada Moncalvo, 102 Moncalieri (TO) Tel. 011 6968388 |
Provato il 18-12-1999
Conto (in 2) € 77,47
Tipologia del Locale: Ristorante
Descrizione Il Bastian Contrario, situato in bella posizione sulla collina torinese, è legato a molti nostri vecchi ricordi; è stato il luogo di un primo appuntamento nel lontano 1979, ed abbiamo continuato a frequentarlo periodicamente portandovi degli amici e addirittura vincendovi una splendida borsetta in tapiro di Borbonese in occasione di un concorso promozionale organizzato dai titolari ("esprimete un desiderio: il Bastian Contrario potrebbe realizzarlo"), per la cui consegna fummo ulteriormente invitati a cena.
Il locale è rimasto lo stesso nel corso degli anni, con la sua atmosfera galeotta, forse un pò kitch ma comunque gradevole: penombra, apparecchiature rosa, bei lampadari in vetro dipinto.
E' un luogo dove non si va soltanto per mangiare, ma per godere di un setting romantico a lume di candela e di una collaudatissima formula gastronomica che, pur con qualche alto e basso nel corso degli anni, ha saputo mantenersi al di sopra delle mode.
Il nostro pasto Una cena al Bastian Contrario è un rito immutabile da quasi trent'anni con un copione fisso: si incomincia con una sterminata serie di antipasti a buffet (complessivamente ammontano ad una settantina), ben presentati su di un ampio, lunghissimo tavolo che occupa una sala intera ed è opportunamente presidiato dal personale prodigo di consigli ed attento ad evitare pasticci da parte degli avventori; il rito degli antipasti si esaurisce in due tornate distinte, per i freddi e per i caldi; poi si prosegue con 2 assaggi di primi e con altrettanti secondi (che chi non ha saputo gestirsi con oculatezza è generalmente costretto a saltare). A chiudere, il gelato alla crema con il caramello e le nocciole, la "grolla dell'amicizia", ustionante ed alcolica, da bersi in comune direttamente dai beccucci di legno, il caffè ed una offerta finale di rosolio della casa.
Antipasti: impossibile citare tutto ciò che viene proposto al buffet: ricordiamo, in ordine sparso, le salsicce fresche, il lardo, i salumi, le scaglie di Castelmagno su cui fare colare un pò di miele con l'apposito attrezzo di legno, il "finto pesce", le paglierine, le patate con crema di funghi porcini, le varie proposte di carpione, e, fra i caldi, la "tufea", la testina bollita, la trippa al verde, la teglia con le patate novelle al forno, le cipolle ripiene e le fritture dolci.
Primi: tagliolini profumati al tartufo, con la panna e la mocetta, che in passato, pur costituendo un attentato al fegato, erano sottilissimi, presentati come un nido fumante ed in definitiva gradevoli nonostante la panna, ma che in questa occasione ci sono parsi peggiorati nella consistenza e nella cottura. Meglio gli gnocchetti verdi al Castelmagno con una punta di gorgonzola, serviti scenograficamente da una piccola forma di grana.
Secondi: "carbonada", tenera e gustosa, e coscia di vitello arrosto con "ratatuia" di verdure come contorno.
Dessert: il succitato gelato alla crema e caramello accompagnato da un piattino di "brut e bon", (biscottini alle mandorle) e torroncini confezionati.
Vini: Chardonnay 2001 di Plozner, Spilimbergo.
Commenti: il Bastian Contrario può costituire certamente una esperienza interessante ed insolita, ed è un posto adattissimo per stupire gli amici. La cucina è soltanto discreta, il servizio è attento e molto cortese. Il setting originale ed il nostro particolare legame affettivo contribuiscono in maniera sostanziosa all'assegnazione della sufficienza.
Valido il rapporto qualità-prezzo, soprattutto se commisurato alla quantità.
Il nostro giudizio (espresso in decimi): 6 (sei)