 | | Frazione Drubiaglio - Via Drubiaglio, 18 Avigliana (TO) Tel. 011 9342045 |
Provato il 19-2-2005
Conto (in 4) € 89,00
Tipologia del Locale: Trattoria
Descrizione La Burnia si trova a pochi chilometri da Torino, facilmente raggiungibile percorrendo per un breve tratto l'autostrada per Bardonecchia. La palazzina a due piani che la ospita ha mantenuto i connotati della vecchia sede della Trattoria della Cooperativa, rinfrescati da qualche nota di colore alle pareti e da particolari d'arredamento che ne hanno ringiovanito l'atmosfera, rendendola attuale e alla moda: carina l'idea dell'ombrellone al centro della vasta sala al piano superiore, curiosi alcuni antichi macchinari - quello per l'imbottigliamento del vino, quello per macinare il caffé - esposti qua e la.
L'atmosfera e il servizio sono molto informali; l'apparecchiatura si riduce a tovagliette di carta che imbandiscono gli immensi tavolacci in legno scuro.
Il menù, fisso e praticamente imposto, si compone di un robusto "assaggio" di 4 antipasti, 3 primi, un secondo a scelta ed un ventaglio di dessert; la carta dei vini non c'è, ed anche la proposta enologica sembra limitarsi alle bottiglie "caldamente consigliate" a voce.
Il nostro pasto Antipasti: crescentine calde da sbocconcellare con il lardo e la crema di caprino speziato serviti insieme; robiola al cartoccio con erbe aromatiche e rosmarino, la cosa migliore dell'intero pasto per il piacevole contrasto fra l'interno compatto ed il morbidissimo involucro esterno caldo e cremoso: poi sformatino di zucca, delicato e ben fatto; infine trippa alla parmigiana con fagioli, discreta anche se inaspettata (perchè servitaci d'ufficio e senza alcun avvertimento al posto dell'annunciato cavolo ripieno).
Primi: tajarin alle nocciole, non male per consistenza e cottura ma purtroppo affogati in un mare di panna da cucina; tagliatelle al ragù, troppo crude di cottura; gnocchi ai 4 formaggi, troppo mollicci.
Secondi: dopo simile "degustazione" non ci siamo cimentati con i secondi, dal momento che la proposta più allettante, il prosciutto cotto nel fieno, non era presente, e che le cose elencateci (stinco al forno, coniglio con la senape, carni alla brace) non ci solleticavano più di tanto.
Dessert: piatto misto composto da bonet, panna cotta, crème caramel, pere cotte (ottime) e mousse al cioccolato; infine i caffè, servitici assieme ad una ciotola di biscottini casalinghi e qualche distillato (grappa "Gratacul" , amaro della casa alle erbe, amaro Montenegro).
Vini: Langhe Dolcetto 2004 Destefanis, Montelupo Albese.
Commenti: una trattoria piacevole per il favorevole rapporto qualità-prezzo, validissima alternativa economica alla pizzeria; apprezzabile ma migliorabile lo sforzo di servire una cucina di territorio, ma avremmo preferito che l'attenzione maggiore fosse rivolta alla qualità piuttosto che alla quantità.
Il nostro giudizio (espresso in decimi): 6 (sei)