 | | Via Costa, 7 Roletto (TO) Tel. 0121 542132 |
Provato il 14-4-2006
Conto (in 2) € 65,00
Tipologia del Locale: Ristorante
Descrizione Il Ciabòt è un grazioso locale situato ad una trentina di chilometri da Torino, in direzione di Pinerolo, facilmente raggiungibile con la nuova autostrada completata in occasione delle Olimpiadi.
L'atmosfera è calda e di tono, grazie ai tavoli ben apparecchiati, al camino acceso e ad una illuminazione ben studiata: il pavimento è in cotto, le pareti, spugnate in una tonalità aranciata, sono interrotte da nicchie contenenti vini e superalcolici; a completare il setting, i soffitti con travi in legno, qualche mobile scuro in arte povera ed i ricchi tendaggi.
Un nostro gentile lettore ci ha segnalato l'invadenza di una musica a volume troppo alto nel corso della sua cena (Maggio 2007).
Il servizio, svolto in prima persona dalla titolare, è rapido e cortese; la carta che ci è stata proposta, essendo venerdì, conteneva un menù degustazione di pesce al prezzo di 35 euro (fagottino di pasta filo con gamberi di fiume e patate con vellutata di peperoni dolci, strudel di cernia alla crema di carciofi, piccoli cannelloni al misto di pesce e crema di limone, filetto di branzino al cartoccio con patate e olive taggiasche); noi abbiamo preferito orientarci sulle proposte della tradizione, scegliendo 2 primi e due secondi; la selezione dei vini è ampia, con ricarichi onesti.
Il nostro pasto
Primi: Agnolotti fatti in casa al sugo di arrosto e parmigiano. grandi e ben realizzati, con un ripieno davvero eccellente; le chicche di rapetta al brodetto di toma e acciuga: gnocchetti impastati con rape rosse posati su una vellutata fonduta di toma, piatto molto originale e saporito, decisamente riuscito. Segnaliamo anche il risottino mantecato al ragù di anatra, che avrebbe meritato un assaggio.
Secondi: la Noce di Fassone al timo serpillo, molto gradevole; il rotolo di faraona ai canditi e frutta secca, buono e delicato, entrambi accompagnati da un piccolo tortino di verdure; lo stinco di agnello alle erbette su cui era caduta la nostra scelta iniziale era purtroppo esaurito.
Dessert: semifreddo alla nocciola; sfoglia ripiena di pere con cioccolato caldo, deliziosa; infine 2 caffè.
Vini: Dolcetto di Dogliani 2004 Sirì d'Jermu dei Fratelli Pecchenino, un vino di grande qualità che ci concediamo spesso e volentieri.
Commenti: un locale molto gradevole sia per la cucina che per l'ambiente; i piatti degustati ci sono parsi freschi e genuini. Il conto pagato, infine, si colloca nella fascia dei migliori rapporti qualità-prezzo riscontrati.
Il nostro giudizio (espresso in decimi): 7+ (sette più)