 | | Via Airaldi, 27 Spigno Monferrato (AL) Tel. 0144 91506 |
Provato il 21-3-1999
Conto (in 2) € 51,64
Tipologia del Locale: Ristorante
Descrizione La sala da pranzo del Ristoro Regina è molto vasta ed adatta a grandi banchetti, ma non per questo si è rinunciato ad una certa cura nell'arredamento, con pavimenti in piastrelle lucidissime ad imitazione del marmo e pareti intonacate in rosa con qualche inserto in legno; l'illuminazione è affidata ad appliques moderne, i tavoli sono bene apparecchiati e le sedie sono graziose; l'ambiente è arricchito di piante in vaso e da un'ampia vetrata che dà sulla terrazza estiva.
Il servizio è cordiale, competente, attento e cortese.
Molto valida la carta dei vini, con una buona scelta di ottimi piemontesi.
Il nostro pasto accompagnati da un delizioso pane fatto in casa servito caldo e da ottimi grissini di Acqui, abbiamo degustato:
Antipasti: carpaccio di vitello, tagliato a coltello, caratterizzato da una carne di qualità sopraffina; eccellente tartrà, specialità locale costituita da una sorta di flan caldissimo ricoperto di fettine di pomodoro gelate; sformato di verdure con fonduta di formaggette locali, in cui fra il verde intenso degli spinaci si riconosceva qualche pezzetto di peperone profumatissimo.
Primi: strepitosi agnolotti al sugo di arrosto, tra i più buoni mai assaggiati sia per il ripieno, sia per la consistenza e la cottura della sfoglia di pasta, sia per la fragranza ed il sapore del condimento; eccellenti e di analoga fattura i croccanti tajarin fatti a mano con il sugo di carciofi, da fare assaggiare e mandare a memoria a tutti coloro che concepiscono questo piatto delizioso come un ignobile inguacchio di panna.
Secondi: arrosto di vitello farcito con pancetta e prosciutto, con contorno di patate al forno, di una carne tenerissima e gustosa con un sugo denso e ricco di sapore.
Dessert: al posto dei dolci abbiamo preferito assaggiare 2 formaggette della zona di Spigno, caratterizzate da 2 diverse stagionature effettuate in casa, accompagnate da mostarda d'uva (di Dolcetto e di Barbera) e da miele: vero nettare per il palato, in particolare quella meno stagionata.
Vini: l'ottima Barbera d'Asti "Camp du Rouss" '96 di Luigi Coppo.
Commenti: al tirar delle somme, un locale molto consigliabile, dove gustare una cucina genuina e rigorosamente di territorio, eseguita impeccabilmente con ingredienti di qualità superiore.
Il nostro giudizio (espresso in decimi): 7 (sette)