 | | Via alla Bollente, 72 Acqui Terme (AL) Tel. 0144 356049 |
Provato il 30-5-1999
Conto (in 2) € 69,72
Tipologia del Locale: Ristorante - Enoteca
Descrizione Si autodefinisce Enoteca - Osteria, ma la sua cucina è più da grande ristorante che da trattoria; la sensazione che si prova entrando nelle salette molto "à la page" della "Curia", ricavate da una attentissima ristrutturazione di un vecchio e signorile palazzo del centro di Acqui Terme, è quella di essere in un posto "giusto": pavimenti in piastrelle tipo cotto, pareti color crema, soffitti a volte con mattoni a vista, un arredamento informale ma caldo ed accogliente; ogni dettaglio è di tendenza (quadretti con cestini di pane e piatti con mezzi volti in bianco e nero, bellissimi portacandele in ferro battuto, appliques moderne in terracotta raffiguranti grappoli d'uva); le nicchie dei finestroni che danno sulla strada sono arredate con tavolini in legno verniciato che ospitano fornitissime collezioni di superalcolici; alcune scaffalature contenengono buone bottiglie da scegliersi da soli e in un angolo una bella cancellata è posta a protezione di uno splendido candelabro da pavimento.
Le toilettes sono moderne e curatissime, sulla falsariga del resto del locale.
Il servizio è gentile, svelto e premuroso, svolto in jeans e grembiule con notevole professionalità ed un sorriso per tutti.
Il nostro pasto
Appetizer e Antipasti: preceduti dall'offerta di qualche fettina di "filetto baciato" come appetizer (il filetto del maiale circondato di salame, uno dei "Presidi Slow Food" del Piemonte), ci sono stati serviti 2 antipasti freddi e 2 caldi: peperone al forno con ripieno di acciughe, tenerissimo"tonno di coniglio" all'aceto balsamico, poi flan di melanzane tiepido con battuto di pomodorini e verdure ghiacciato, stupendo ed equilibrato nel contrasto di temperature, ed infine sfoglie ripiene di pere scottate nel cognac e di Raschera fuso, magnifico piatto di fantasia dal gusto deciso ma armonioso.
Primi: eccellenti tagliolini fatti in casa conditi con porri e zafferano e tagliolini al pesto con fagiolini e patate, caratterizzati dal colore del basilico di un bel verde intenso e da un uso appropriato dell'aglio, la cui essenziale presenza non disturbava ma creava armonia.
Secondi: ci siamo divisi una sola porzione, peraltro abbondante, di stoccafisso all'Acquese, piatto invernale ma meritevole di assaggio; da segnalare un invitante plateau di formaggi ben presentati sul tagliere di legno.
Dessert: torta di nocciole con zabajone ed una porzione di bunet, accompagnate dall'offerta di un sorso di Brachetto d'Acqui (giustamente servito nel calice e non nella coppa da Moscato).
Vini: "Cresta"'97, un ottimo Dolcetto d'Acqui imbottigliato dal Cav. Giuseppe Traversa (uno dei più seri produttori della zona) a Spigno Monferrato - Azienda Agricola Cascina Bertolotto - scelto direttamente da uno scaffale.
L'adiacente Enoteca (con mescita e spuntini da consumarsi nel suggestivo interno o in un bel dehor), garantisce una offerta davvero completa di etichette nazionali ed estere.
Commenti: da provare: molto consigliato sotto ogni aspetto: anche il conto, pur non essendo particolarmente contenuto, è da considerare centrato in rapporto alla qualità del locale.
Il nostro giudizio (espresso in decimi): 7 e 1/2 (sette e mezzo)