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Via Pennavaire, 99
Castelbianco (SV)
Tel. 0182 77001


 
Data Reportage: 7-11-08
Tipologia del Locale:  Ristorante e locanda



Descrizione

Il ristorante albergo Gin si trova a Castelbianco nell'entroterra di Albenga, nella valle del torrente Pennavaire, sufficientemente lontano dalle direttrici di traffico più affollate da godere di calma e relax assoluti.







L'ingresso è piacevolmente costituito da una reception con angolo salotto, da cui si intravede la sala da pranzo:







L'intero complesso ha goduto di un accurato recente restauro -operato dall'intraprendente patron Marino Fenocchio nel rispetto dei materiali e dei colori tipici dell'architettura della zona- che ha permesso di ricavare 8 piacevolissime camere di grande carattere, tutte diverse l'una dall'altra, a disposizione per il pernottamento.









Ciascuna camera non ha numero ma il nome di una nonna o bisnonna che abitò realmente quegli ambienti nel passato...




Il salottino riservato alla lettura ha un magnifico pavimento in parquet antico restaurato...







La tipica cantina ligure raccoglie una notevole collezione di bottiglie dei migliori produttori che si estrinseca in una ricca carta dei vini.



La cucina è il regno della signora Rosetta -moglie del patron, qui insieme alla nostra Laura- che viene aiutata dalla madre di lui.
Ed eccoci in sala da pranzo, ampliata ed abbellita rispetto ai nostri ricordi di tanti anni fa:









Pavimenti in parquet, tinte chiare e riposanti con molti tocchi di un caldo color arancio, qualche porzione degli originari muri in pietra lasciata a vista, una illuminazione ben studiata e tavoli distanziati apparecchiati con eleganza: tutto concorre a creare una atmosfera di tono, certamente superiore alla rustica semplicità degli ambienti pre-restauro.







La "mise en place" è piuttosto curata, con bei tovagliati bianchi a scendere fino a terra.
Abbiamo apprezzato un servizio attento, svolto da personale in nero.
La cucina si è un po' scostata dalla stretta tradizione che eravamo convinti di trovare, andando ad esplorare qualche divagazione ispirata "alle più, recenti linee dell'attuale gastronomia", per citare testualmente una frase tratta dalla brochure del locale.
Così, si spiega la comparsa in carta di tagliolini al cioccolato e di risotto alla liquirizia accanto ai classici ravioli "au tuccu"...



 
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