 | | Regione Chiariventi, 35 Noli (SV) Tel. 019 7490110 |
Provato il 21-5-2000
Conto (in 2) € 59,39
Tipologia del Locale: Agriturismo con appartamenti
Descrizione Il Paradiso di Manù si trova sulle pendici della collina fra Spotorno e Noli ed offre un meraviglioso panorama su tutto il golfo fino all'isola di Bergeggi.
Il setting è più da Relais che da agriturismo, con il prato curato su cui si affacciano alcune eleganti suites, la piccola piscina ed il bellissimo ristorante dall'arredamento molto lezioso e di grande atmosfera; ne troverete immagini e descrizioni nel nostro sito
lemilleUnanotte.
Durante la bella stagione si mangia all'aperto.
Dicevamo della sala interna: pavimenti in pietra di Finale, pareti con parti di roccia a vista e riproduzioni di miniature antiche, un caminetto laterale, ovunque ninnoli e cose preziose, un curioso cavallo a dondolo, tavoli ben apparecchiati, alcuni con un'abat-jour a dare una luce soffusa e galeotta.
Il servizio è svolto da camerierine svelte ed efficienti; il menù è ovviamente fisso, mentre è possibile scegliere il vino fra alcune proposte recitate a voce.
Il nostro pasto
Antipasti: una flute di Pinot bianco, non abbastanza freddo, come aperitivo; pane alle noci e pane normale in 2 formati, tutto fatto in casa; bollenti frittelle di borragine, fragranti e profumate; caldissimi sgonfiotti alle patate con una pancetta freschissima; pomodoro freddo ripieno al verde; arrosto a fettine condito con rucola, scaglie di parmigiano ed aceto balsamico; insalata di fagiolini, pomodori, uova sode, cipolle e patate; vitello tonnato; un piatto caldo composto da zucchina ripiena, flan di verdure con salsa di pomodoro e basilico e crostone con asparagi, prosciutto e besciamella a concludere. Molti, forse troppi, alcuni ottimi altri meno convincenti (il pomodoro ripieno, l'insalata, il crostone).
Primi: agnolotti al ragù e mandilli al pesto (ricetta tipica costituita da una sorta di lasagna), entrambi molto buoni.
Secondi: un tenerissimo arrosto con patate al forno (troppo agliose).
Dessert: semifreddo alla crema con purea di fragole (tirato fuori dal frezeer in ritardo) e torta di mandorle, accompagnati da un bicchiere di Moscato, questa volta finalmente freddo.
Al termine del pasto, il caffè fatto con la moka, l'offerta di un limoncello (nulla a che vedere con quelli della Costiera amalfitana) e un piattino di mentine.
Vini: Pigato '98 dell'Azienda Agricola San Dalmazio di Albenga, che purtroppo, oltre ad essere invecchiato un anno di troppo, ci è stato servito non abbastanza fresco.
Commenti: per essere un agriturismo, non lo dimostra; è sicuramente un ristorantino alla moda, molto frequentato (tanto da rendere problematica la prenotazione) grazie alla bella ambientazione e alla fama di buona cucina che si è subito conquistato con il passaparola. La qualità della cucina è effettivamente buona, le materie prime fresche e ben preparate, il rapporto qualità-prezzo discreto anche se il conto, il cui importo ci è stato presentato sul biglietto da visita, è obiettivamente alto per la tipologia a cui il locale apparterrebbe.
Il nostro giudizio (espresso in decimi): 6/7 (dal sei al sette)