Reportages enogastronomici
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Enoteca del RoeroVia Roma, 57 | ![]() |
- Provato / (Conto in 2)
30-7-05 (€ 127,00) / 30-8-02 (€ 116,00)
14-4-02 (€ 86,00) / 21-4-00 (€ 107,94) - Tipologia del Locale: Ristorante
- Descrizione
Ambientata nelle prestigiose sale dell'Enoteca Regionale del Roero, in un bel palazzo antico nel cuore di Canale, l'Enoteca ha avuto un tale successo fin dai tempi dell'apertura, alcuni anni fa, che era praticamente impossibile trovare posto se non con una prenotazione molto anticipata.
La voce che il cuoco Davide Palluda fosse uno fra i migliori emergenti, non soltanto della zona ma a livello nazionale, si era rapidamente diffusa a macchia d'olio ed aveva trovato obiettive conferme tra chi aveva avuto la fortuna di sedersi ai suoi tavoli.
Nel corso degli anni abbiamo visitato più volte il locale, ricavandone sempre un'impressione rafforzata, e non è cosa da poco, se consideriamo la tendenza di molti a sedersi sugli allori una volta affermati.
L'ampia sala al primo piano, a cui si accede da un nobile scalone in pietra, è luminosa ed elegante, con pavimenti in cotto, pareti spatolate in tinta rosa-arancio, bellissimi lampadari di Murano e spessi tendaggi di grande charme a righe color crema e bordeaux. I tavoli sono ben distanziati ed apparecchiati con classe.
I bicchieri sono quelli giusti, la lista dei vini monumentale: ci sono praticamente tutti i Piemontesi ed i nazionali oltre ad una vastissima scelta di internazionali, per non parlare dei Roero: nel corso della prima visita abbiamo contato 4 pagine dedicate agli Arneis e 2 ai Roero rossi, (a loro volta suddivisi in tradizionali e barricati); per chi si trovi in imbarazzo ad orientarsi in una proposta di tale vastità, la competenza e la disponibilità del servizio sono pronte a risolvere ogni problema fornendo un consiglio con discrezione e professionalità là dove venga richiesto.
Il menù è ricco di proposte allettanti e cambia spesso a seconda delle stagioni, della disponibilità del mercato e della fantasia del cuoco; accanto alle proposte in carta ci sono due menù degustazione di differente ricchezza, e non mancano mai alcuni piatti di pesce, che non abbiamo mai scelto ma che ci fideremmo di provare, considerata la tecnica strepitosa della cucina.
Il servizio è "quasi" perfetto: i tempi sono studiati alla perfezione, cortesia e competenza sono di alto livello... ma nel corso dell'ultima prova, una delle cameriere, la più giovane, non ha servito per prima la signora del nostro tavolo; questo peccato veniale unito a quello di un pane eccellente ma non tiepido come ci saremmo aspettati, ci ha fatto propendere per un nove non pieno, in linea con la consueta stringatezza dei nostri giudizi, che è comunque il voto più alto che abbiamo mai assegnato. - Il nostro pasto (30-7-05)
Appetizer: in tavola abbiamo trovato due cestini di grissini stirati dalla forma grande e schiacciata, aromatizzati al rosmarino, tenuti insieme da un listello di carta assorbente marrone.
Gli "appetizer", se così vogliamo chiamarli, avrebbero potuto costituire da soli un antipasto: a ciascuno è stato servito un piatto con pomodorino ripieno di bottarga, peperone con morbida crema di tonno e acciuga, bacio di dama al gorgonzola e polpetta di gallina al limone; gli ultimi due caldi... in mezzo alla tavola sono stati aggiunti salatini tiepidi costituiti da minicroissant farciti al prosciutto, pizzette al pomodoro e gnocco fritto ripieno con la forma di agnolotto, tutti di fragranza assoluta, tali da sembrare essere stati cucinati uno per uno con cura ed amore infiniti... Antipasti: in attesa dei canonici 20 minuti di attesa per la cottura del risotto, veramente espresso, dalla carta abbiamo scelto di degustare una sola porzione, da dividere in due, di cosce di rana con pane al latte, spuma fredda di peperoni arrostiti e San Daniele: un piatto inenarrabile, che ci ha trasmesso il desiderio di socchiudere gli occhi per godere appieno dell'accostamento dei sapori e dei profumi.
Primi: risotto mantecato con crescione e porcini, fiori di zucca e sugo di gallina: superbo, il migliore risotto mai degustato; una sinfonia di sapori e consistenze perfette - la cottura del riso, i sontuosi porcini a pezzetti, l'armonia dei fiori di zucca freschissimi...
Gli agnolotti al sugo di arrosto, un classico del locale che si è mantenuto ancora una volta al livello di eccellenza assoluta ormai consolidato nel tempo.
Secondi: "capretto arrostito alla salvia e la costoletta in crosta di cipollotti", guarnito di mele e patate al forno, tenerissimo, dal sapore pieno e rotondo, fantastico.
Maialino da latte alla senape, porcini e purée aspra di patate: presentato con la sua cotenna, morbidissimo e stupendo...
Pre-dessert: spuma di yogurt al moscato con fragoline cosparsa di polvere di liquirizia nera: ebbene sì, anche il pre-dessert! E non banale, ma studiato, frutto tangibile di una ricerca accuratissima di abbinamenti di sapori armoniosi.
Dessert: parfait al Moscato con le albicocche alla verbena; crema bruciata con le fragoline e gelato alla lavanda. A rischio di diventare ripetitivi, entrambi deliziosi... ma gli aggettivi di apprezzamento incominciano a scarseggiare...
Per chiudere, con i due caffè, la piccola pasticceria... e anche qui non abbiamo più parole: meringhette alla panna, duroni glassati, palline di cacao alle nocciole, cannoncini alla crema, plumcakes alle mandorle.
Vini: Roero Printi 2001 di Monchiero Carbone, maturato in legni piccoli di diversi passaggi, insignito dei 3 bicchieri dalla Guida dei Vini d'Italia, fruttato ed ampio al profumo, pieno e lungo in bocca. - Commenti:
un grande ristorante che dopo l'esplosione iniziale ha saputo mantenere costante nel tempo la qualità della proposta, aumentando anzi nel tempo la ricercatezza e la qualità sopraffina delle proposte; l'indirizzo giusto per accostarsi ad una impeccabile, solida cucina di territorio realizzata con passione e grandissima professionalità; ma non solo di territorio, poichè fantasia e gran gusto danno anche vita a realizzazioni sganciate dalla tradizione, che costituiscono vere e proprie sinfonie di sapori per palati esigenti.
L'ambiente è di charme, ma l'atmosfera è disinvolta e libera da quegli inutili atteggiamenti pretenziosi di altri locali di fama.
Imperdibile, sia dal punto di vista della soddisfazione gastronomica, sia per l'eccellente rapporto qualità-prezzo, che permette di accedere ad una cucina di alta classe con una spesa più che ragionevole.
Davide Palluda è un Grande: fategli visita, non ve ne pentirete! - Il nostro giudizio (espresso in ventesimi): 17,5/20 (diciassette/virgola cinque ventesimi)

- l pasti precedenti:
- La terza visita (30-8-02) ovetto ai funghi porcini con pan brioche (divino); quindi millefoglie di fois gras, superba. Stupendi agnolotti al fumo con ripieno ai 3 arrosti, presentati in maniera incantevole dentro ad un tovagliolo di lino. Formaggi al carrello degustati assieme ad un calice di delizioso passito di Pantelleria. Chiusura con la splendida crostatina al cacao chuan con sale grosso e gelato all'olio d'oliva extra vergine (con 2 olive nere dentro alla pallina di gelato!), e con i dolcetti della casa assieme al caffè... una crema cotta mignon con un lampone fresco, un acino di uva glassato e ghiacciato, un guscio di noce ripieno di crema semifredda, un cannoncino che si scioglieva in bocca... tutto estremamente appagante, accompagnato da un Roero Superiore del '99 a tutto pasto.
- La seconda visita (14-4-02) un minuscolo croissant caldo come appetizer, poi il preantipasto costituito da involtino di alice ben caldo su dadolata di pomodoro tiepido, splendido accostamento di temperature, quindi i 2 piatti di entrée, l'ovetto con fonduta ed asparagi, eccellente, ed una strepitosa carne cruda di fassone tagliata a coltello, presentata come una grossa polpetta e condita con un pregiato extravergine di oliva. Ravioli ripieni d'anatra, strepitosi, e gli imperdibili agnolotti ai tre arrosti conditi con sugo leggero d'arrosto, uno dei cavalli di battaglia del locale. Cialda con cioccolata tiepida, sale grezzo ed un filo di olio extravergine, abbinamento inconsueto e all'apparenza azzardato, ma veramente ben riuscito, e sorbetto agli agrumi, poi caffè accompagnato dalla perfetta piccola pasticceria. Vino: la grande Freisa Mondaccione '97 di Luigi Coppo, barricata.
- La prima visita (21-4-00) Appetizer: servito con un bicchiere di Arneis come aperitivo, l'appetizer era costituito da una fragrante frittatina alle erbette con una spruzzata di aceto balsamico; sono 3 i tipi di pane fatti in casa: pan focaccia, normale e alla segale.
Antipasti: in successione, il merluzzo al vapore su "brand de cujun" (antica preparazione tipica del ponente ligure, sorta di crema di stoccafisso impastata a mano al mortaio), le quagliette con carciofi liguri, presentate scenograficamente con il loro ovetto, e lo sformato di toma con asparagi; 3 piatti eleganti e di stoffa, belli a vedersi e perfettamente equilibrati nei sapori.
Primi: agnolotti alla maniera antica con ragù leggero, degustati con una grattata di parmigiano effettuata direttamente al tavolo, sapidi, morbidi ed armonici, in una parola impeccabili.
Secondi: capretto di Roccaverano arrostito, talmente tenero da sciogliersi letteralmente in bocca, cucinato come soltanto un "maitre rotisseur" francese d'alta scuola saprebbe fare.
Non paghi di una simile degustazione, abbiamo voluto provare la selezione di formaggi al carrello, comprendente caprini, formaggi di pecora e di vacca, tra cui citiamo le tome di Serole, quelle di Murazzano e di Mel, uno splendido Taleggio, una toma di fossa, il Blu del Moncenisio, illustrataci e servitaci con grande professionalità ed accompagnata da un bicchiere di Arneis maturato in botte di rovere, le cui muffe nobili si sposavano in maniera sublime al difficilissimo abbinamento.
Dessert: semifreddo al torrone con cioccolato caldo e "cestino" di sorbetti assortiti, non solo eccellenti ma belli a vedersi.
Abbiamo chiuso il pasto con 1 caffè servito con la meravigliosa piccola pasticceria della casa, costituita da cremini al cioccolato, cannoncini alla crema e piccole meringhe.
Vini: Roero '98 di Matteo Correggia, Canale d'Alba; un Roero tradizionale di uno dei migliori produttori della zona.
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