Reportages enogastronomici
Barolo & CoVia C. Battisti, 14 |
- Provato il 12-9-1999
Conto (in 2) € 56,81 - Tipologia del Locale: Ristorante - Enoteca
- Descrizione
Il locale si trova nel cuore del bel centro storico di Asti; all'ingresso una scala conduce alle salette del ristorante del piano rialzato, oppure in basso alle cantine dell'Enoteca. L'arredamento è austero ma gradevole, con soffitti a volte e qualche particolare delle antiche colonne con capitelli che compare da sotto l'intonaco, frutto di una ristrutturazione sapiente.
Il servizio è competente e gentile, svelto ma non sbrigativo.
Esiste un "gran menù degustazione" a 55.000 lire, che comprende anche 2 antipasti, ma noi abbiamo optato per quello ristretto, considerato il gran caldo della serata ed il fatto che già viene servito d'ufficio "un'aperitivo" che in realtà è più di un appetizer. Peccato che il concetto di menù degustazione ristretto venga applicato anche alla generosità delle porzioni, che nel caso dei tajarin ai funghi erano davvero risicate. - Il nostro pasto
Appetizer e Antipasti: "l'aperitivo" summenzionato: salame crudo e pancetta coppata veramente ottimi, fiore di zucchina impanato fritto (però servito freddo: scelta discutibile), melone, fico, uva e fettine di pane caldo abbrustolito. Il tutto con l'offerta di un eccellente Arneis '98 di Teo Costa, Castellinaldo, lasciato al tavolo nel suo rinfrescatore con la possibilità di servirsene a piacimento.
Primi: il menù degustazione ne prevede 2 assaggi: gnocchetti verdi alle erbe, conditi con tocchetti di prosciutto cotto e panna (e in questo particolarissimo caso l'accostamento ci è parso gradevole, perchè la panna è stata usata come un letto sottile su cui adagiare la pasta e dunque come un condimento, non come un artifizio per rendere più denso o legato un altro sugo); tagliolini ai funghi, con gustosi porcini. Ai tavoli vicini, che avevano optato per il "gran menù", ne sono state servite razioni normali; non a noi, con il presumibile risparmio di qualche lire sulla pasta all'uovo ed una brutta figura.
Secondi: pollo al vino con uvetta ed oca cotta nella Barbera. Carni tenere e gustose, ma preparate con la tecnica dello stracotto. Soltanto all'estero riusciamo talora a degustare pietanze di cottura rapida e tuttavia tenerissime; è evidente come i "Maitres Rotisseurs" ancora latitino in Italia, ed è infatti quasi sempre sui secondi, spesso banali, altre volte mal fatti, che preferiamo glissare in molte occasioni, preferendo magari una degustazione di formaggi locali.
Dessert: semifreddo al torrone (notevole) e semifreddo al cioccolato.
Caffè preparato e servito con piccole Moka monodose.
Vini: Freisa d'Asti '98 di Pelissero, Treiso. - Commenti: buono. Il rapporto qualità-prezzo è discreto, considerata l'ubicazione cittadina. Delle piccole pecche abbiamo già detto; ineccepibile la qualità delle materie prime.
- Il nostro giudizio (espresso in decimi): 6/7 (dal sei al sette)
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