Reportages enogastronomici
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MurivecchiVia G. Piumati, 19 |
- Provato il 24-1-1999
Conto (in 2) Euro: 35,63 - Tipologia del Locale: Trattoria rustico-elegante
- Descrizione
Locale molto caratteristico con mattoni a vista e volte a botte, dall'ambientazione volutamente un pò buia per cenare a lume di candela, con alcune salette suggestive e qualche angolo meno riuscito come il vano-corridoio di passaggio situato di fronte alla porta della cucina dove hanno trovato posto due tavoli. Il menù è scritto su lavagne appoggiate a terra in verticale e viene poi recitato a voce. Nella sera della nostra visita, presentava uno squilibrio fra i vari antipasti freddi e l'unico caldo. Ci è inoltre sembrata banale la proposta di una "insalata di catalogna con dadini di prosciutto e parmigiano" che è praticamente la "Caesar salad", diffusissima all'estero ma ben poco langarola.
Dei piatti segnati in rosso sulla guida "Osterie d'Italia" dello "Slow food" era presente in lista la sola salsiccia di Bra; non c'erano nè i risotti alle verdure, nè il coniglio all'arneis, nè lo zabajone in pasta di meliga. Si tratta di una scelta quanto mai discutibile perchè, a parer nostro, quando si è presenti sulle pagine di una guida - formidabile veicolo pubblicitario - e da li si trasmette una certa immagine ad un pubblico di potenziali avventori, bisognerebbe avere cura di assecondarla con zelo e casomai di potenziarla. - Il nostro pasto
Antipasti: piatto misto di salumi veramente eccellenti (prosciutto crudo leggermente stagionato, salame crudo, ottimo lardo e squisita salsiccia di Bra cruda). Modesto invece il cotechino con purea di patate, unico antipasto caldo, che secondo noi dovrebbe essere portato al tavolo in un carrello da bolliti e tagliato ancora fumante e invece è arrivato dalla cucina caldo ma non bollente.
Primi: tajarin conditi con sugo alla salsiccia di Bra, un tantino slegati, e gnocchi al Castelmagno, dalla salsa poco convincente.
Secondi: nel menù del giorno erano presenti cinghiale in civet, finanziera e rolata, ma abbiamo optato per il solo assaggio di una porzione di Toma di Murazzano, davvero strepitosa.
Dessert: il nostro pasto si è concluso senza dessert. Avremmo potuto scegliere fra la mousse di cioccolato bianco, la torta con le pesche caramellate e le pere cotte al naturale.
Vini: carta dei vini non molto estesa, con la produzione degli Ascheri, proprietari del locale, in evidenza (e con molti "no" scritti a matita accanto ai propri vini). Abbiamo bevuto una buona Barbera Erbaluna di Oberto, La Morra. - Commenti: una esperienza che non ci ha soddisfatti, inferiore alle nostre aspettative.
- Il nostro giudizio (espresso in decimi): 5/6 (dal cinque al sei)
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